Ottavio Patanè

Ottavio PatanèI viaggi di Ottavio Patané

Si può viaggiare in moto ed essere testimoni di solidarietà? Ottavio Patanè, 48enne industrial designer di Giarre/Riposto alle pendici dell’Etna, sposato con Sabina e papà di Demetrio, lo fa da molti anni.

– Come ti definiresti, Ottavio? Un viaggiatore temerario – ci risponde – che utilizza la moto come mezzo di locomozione, viaggia per conoscere, capire, migliorarsi e per raccontare le sue avventure nel Mondo in moto, tra cultura, conoscenza e solidarietà, viaggiando sempre in solitaria e raggiungendo le mie mete in luoghi lontani sempre via terra, andata e ritorno, senza alcuna assistenza, se non quella che possono darmi le persone che incontro lungo i miei itinerari.

– Hai maturato un’ampia esperienza nel mondo dei viaggi via Terra, attraversando settanta paesi di tre continenti.

Lui tuttavia ama il deserto

Nei suoi ultimi viaggi in Africa e Mongolia, ha fatto tappa in diversi villaggi nei deserti tra Marocco, Sahara Occidentale e Mauritania, soprattutto in un villaggio per una missione, dell’organizzazione umanitaria non governativa ‘Bambini nel Deserto’, che ha l’obiettivo di migliorare, attraverso azioni dirette e concrete, le condizioni di vita dei bambini del Sahara e del Sahel in diversi settori: acqua, cibo, sanità, istruzione e infanzia, sviluppo economico, migrazioni.

Con il ‘BnD Biker Team esperti motociclisti arriviamo infatti nei luoghi più sperduti dell’Africa subsahariana dove c’è bisogno di aiuti, perché con la moto si arriva dove tutti gli altri non arrivano.

Video Gallery

Arkadia... la Transalp di Ottavio

La moto di Ottavio, Arkadia, adesso è conservata al Piccolo Museo della Moto di Castroreale (ME)

Rassegna Stampa

Leggi l’articolo di Antonio PriviteraPartire da una destinazione – 2. Ottavio Patanè

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