I miei 2 giorni ai MotoDays di Roma

Una visita lampo, neanche tanto organizzata e soprattutto inaspettata. Un invito a partecipare ai talks sul moto turismo da parte di Moto.it, nella persona dell’instancabile Antonio Privitera, giornalista siciliano, sempre pronto a mettere in luce gli aspetti più interessanti della nostra amata Sicilia.

Faccio i bagagli, quel poco che serve, e parto per Roma nella mattinata di venerdì 8 marzo, trascurando del tutto la festività, tanto… ci saranno sicuramente tante belle ragazze, sulle moto, alle quali poter porgere i miei auguri.

In un’ora e mezza, tra volo aereo e qualche chilometro a piedi, sono all’ingresso e, come d’incanto, l’immagine sempre vista sulle riviste di moto specializzate diventa tangibile, posso toccarle, salirci sopra, fotografarle da ogni lato e soprattutto apprezzarne pregi e difetti.

6 padiglioni enormi, di cui 4 dedicati al mondo delle moto e dei viaggi e 2 al mondo delle supercar e delle auto classiche. Diverse aree esterne dove a rotazione si esibivano stunts e campioni di freestyle, potevi prendere lezioni di guida sicura o vedere all’opera le Minicross, nonchè il Trofeo Maxi Enduro & Scrambler.

All’interno dei 4 padiglioni, le marche più blasonate con le loro novità sempre più altamente tecnologiche, tantissimi tour operators, associazioni, stands di accessori e abbigliamento, un palco per la musica live e diverse aree dove si susseguivano incessantemente giornalisti e personaggi legati al mondo del motociclismo.
Fra questi campioni del passato come Carl Fogarty e Hubert Auriol e del presente come Tony Cairoli, che hanno animato non poco fans e fotografi.

In mezzo a tutto ciò, c’ero anch’io, che, pur con la mia esperienza di moto viaggiatore ormai consolidata, mi sentivo talmente piccolo davanti a cotanti mostri sacri. Pur nondimeno, anche se il mio intervento era giusto dopo quello di “King” Fogarty, mi sono armato di coraggio ed ho risposto presente quando Antonio Privitera mi ha invitato a salire sul palco, legando le mie esperienze di viaggio nel mondo con i luoghi e le meraviglie siciliane da visitare ad ogni costo.

Ho così avuto modo di annunciare il mio prossimo viaggio, spiegando le molteplici difficoltà organizzative che fanno proprio di questo periodo transitorio l’inizio di un viaggio a tutti gli effetti.

Sarà stata forse la carica emotiva imposta dal’evento o il potermi confrontare con tantissimi altri moto viaggiatori, ma è stato proprio durante la proiezione delle mie immagini migliori sul maxischermo che ho provato grande soddisfazione ed ho capito che ero decisamente pronto per una nuova avventura.

Sono ripartito da Roma verso la Sicilia con un solo pensiero nella testa, che mi ha accompagnato lungo tutto il viaggio, forte del bagaglio di esperienze che ho assimilato durante questi due meravigliosi giorni: tornare in sella senza alcun indugio per raggiungere via terra, con la mia moto, la tanto sognata meta, il Giappone.

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Pubblicato da Mario Macrì su Venerdì 8 marzo 2019

Pubblicato da Mario Macrì su Venerdì 8 marzo 2019

Pubblicato da Mario Macrì su Venerdì 8 marzo 2019

Pubblicato da Mario Macrì su Sabato 9 marzo 2019

Carl Fogarty

Pubblicato da Mario Macrì su Sabato 9 marzo 2019

Tony Cairoli

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