2018 – 3° Tour di Sicilia – Il Perimetro

Avevo perso le speranze di poter risalire su una moto, dopo l’intervento subìto alla colonna vertebrale, a tal punto d’avere venduto, anni or sono, la mia fidatissima KTM 990. Ma, a quanto pare, ho la pellaccia abbastanza dura, tanto che, contro qualsiasi diagnosi medica che mi prospettava una vecchiaia in completa tranquillità, rieccomi pronto fisicamente a quello che si rivelerà il test definitivo per un futuro totalmente diverso.

Con la gioia negli occhi di amici e parenti stretti, ma non senza una vena di preoccupazione, comunico loro che ho deciso di acquistare nuovamente una moto. E quale, se non un’altra KTM 990 Adventure, un po’ più fresca della mia vecchia del 2008, riveduta e corretta in qualche particolare e soprattutto nella potenza.

Per cominciare farò un breve test di resistenza fisica con un piccolo giro attorno l’Etna, il mio adorato vulcano, passando dal Mar Jonio al Tirreno, assaporando nuovamente i fantastici odori che la Sicilia sa regalare ad ogni motociclista e non solo.

Tra curve e tornanti del Parco dell’Etna e del Parco dei Nebrodi, scatterà subito un nuovo amore fra me e Kamilla, come l’ho battezzata baciandola sul faro.

Giro dell'Etna dallo Jonio al Tirreno (Parco dei Nebrodi)

Il test è riuscito in maniera perfetta, il feeling con la nuova moto è stato instaurato, l’amore è scattato e, lungo il percorso di ritorno, la mia mente fantastica già mete incredibili.

Prima di mettere su carta i sogni però, bisognerà fare un ulteriore test che mi dovrà far percorrere qualche centinaio di chilometri in più al giorno, giusto per vedere se la mia schiena è realmente pronta a sopportare uno sforzo maggiore.

Non farò in tempo ad arrivare a casa, che il test è già stato partorito. Dopo la Montagna, il Mare.

Percorrerò il perimetro della Sicilia senza mai abbandonare la vista del mare, ove possibile. Niente autostrade, niente statali principali, ma solamente le strade che lo costeggiano.
Un viaggio alla scoperta di borghi marinari, magari dimenticati dal tempo e mai visitati durante le mie tante scorribande in giro per l’isola.

Partenza dalla costa jonica, da Acireale, in direzione Messina, girando l’isola in senso antiorario, passando poi da Milazzo, Capo d’Orlando, Cefalù, Palermo, San Vito Lo Capo, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Selinunte, Sciacca, Agrigento, Palma di Montechiaro, Punta Secca, Pozzallo, Portopalo, Marzamemi, Noto, Siracusa e Catania.

Serviranno tre giorni, per completare il giro, che avevo preventivamente calcolato più celere. Non avevo messo in conto la natura delle strade interne e molto spesso la confusione dei centri urbani, cosa che mi ha però permesso in breve tempo di poter scrutare meglio la diversità delle province, dei loro usi e costumi, dei dialetti, delle vegetazioni e degli splendidi panorami.

Mi sono anche reso conto che, pur vivendo su questa splendida isola da oltre mezzo secolo, ed avendola tessuta in lungo e in largo coi tanti diversi mezzi di locomozione a mia disposizione, erano tantissime le parti di essa a me sconosciute o quantomeno mai visitate.

Per tre giorni ho vissuto momenti di vera estasi, davanti a spettacoli naturali così incantevoli e avvolgenti. La Sicilia ti accoglie fra le sue braccia ed è veramente difficile, anche per i più diffidenti, riuscire a staccarsene.

Ho persino dimenticato lo scopo del mio viaggio, come se lungo la strada avessi preso l’ipotetico test cartaceo e lo avessi gettato al vento, incurante della sua importanza. 

Sono tornato a casa con la voglia del ragazzino alla sua prima esperienza, pronto ad averne ancora di più.
Non mi rimane che sedermi e pianificare la mia prossima avventura fuori dai confini nazionali, durante la quale racconterò allo straniero le bellezze della mia terra.

Mario Macrì

Perimetro della Sicilia

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